Giovedì, 17 Ottobre 2013 16:57

Manifestazione Pro Bonifiche Ambientali a Nola - Il Triangolo degli Affari

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Manifestazione Pro Bonifiche Ambientali a Nola - Il Triangolo degli Affari

Chi si nasconde dietro alcune campagne di promozione del tema delle bonifiche ambientali?

Chi sono, se ci sono, i personaggi politici campani che cercano di condizionare il processo di bonifica.

Il timore degli ambientalisti che dietro le operazioni di bonifica si nascondano gli stessi interessi che hanno reso possibile lo scempio ambientale degli anni del Commissariato Straordinario per l'Emergenza Rifiuti, sono in qualche modo fondati?

Sul corteo del Triangolo della Vita l'ombra inquietante del Triangolo degli Affari.

(nella foto: Alcuni dei promotori della manifestazione Il Triangolo della Vita con l'on. Paolo Russo e gli esponenti PDL del Comune di Nola in una iniziativa del dicembre 2012)

Manifestazione del 19 ottobre 2013 per le bonifiche ambientali dei territori contaminati dai rifiuti tossici. Nola: Il Triangolo degli Affari.

NOLA – Grande mobilitazione per il Corteo pro bonifiche ambientali del territorio previsto per sabato 19 ottobre 2013.

La manifestazione, denominata dagli organizzatori 'Il Triangolo della Vita', e a cui aderiscono le associazioni e i movimenti ambientalisti del territorio è però oggetto di forti polemiche per la annunciata partecipazione al corteo di noti esponenti locali del PDL quali l'on. Paolo Russo, il sindaco di Nola Geremia Biancardi e diversi amministratori del partito di Berlusconi nell'area nolana.

Le polemiche degli ambientalisti sono incentrate sui ruoli istituzionali svolti dall'on. Paolo Russo in Parlamento prima come presidente della Commissione Bicamerale di Inchiesta sul Ciclo Rifiuti e poi come presidente della Commissione Agricoltura nelle due passate legislature oltre che per i suoi rapporti politici con i 'compagni di partito' Nicola Cosentino e Luigi Cesaro.

Il timore espresso dagli ambientalisti è che l'occasione della manifestazione diventi una 'vetrina' di promozione politica di personaggi che non hanno certo rappresentato un baluardo della difesa del territorio negli ultimi vent'anni o che, quantomeno, non abbiano saputo o potuto fare abbastanza per tutelare l'ambiente e la salute delle comunità locali.

Articolo Tre, insieme ad alcuni volontari di Legambiente Parco del Vesuvio operanti nell'area nolana, da diversi mesi sta seguendo il 'caso bonifiche' e ha raccolto una serie di dati e fattispecie che farebbero emergere un quadro molto più inquietante del semplice interesse di una certa parte politica a sfruttare le mobilitazioni contro il biocidio per fini propagandistici.

Bisogna rilevare che la manifestazione, che si sospetta sia stata quantomeno 'ispirata' dallo stesso entourage dell'on. Russo, non è stata promossa da alcuna delle associazioni ambientaliste 'storiche' del territorio e in vero, a pochi giorni dalla celebrazione del corteo, ancora non si aveva alcuna notizia ufficiale su chi fossero i veri promotori dell'iniziativa.

Lo stesso manifesto, contrariamente a quanto disposto dalle norme di Pubblica Sicurezza, non reca l'indicazione dei singoli e/o associazioni responsabili del corteo.

Proprio chiedendo informazioni sui responsabili della iniziativa presso le autorità di PS scopriamo che tra i responsabili vi sono associazioni locali afferenti agli ambienti del PDL del Comune di Nola e gravitanti nell'orbita politica dell'on. Paolo Russo.

Tra l'altro,considerando che nel territorio dell'area nolana l'on. Paolo Russo, capo indiscusso del PDL territoriale, e il proprio partito possono contare su una percentuale di preferenze che oscilla tra il 60% e il 75%, diventa difficilmente comprensibile che gli esponenti di una parte politica che possono contare su un tale consenso si preoccupino in maniera così pressante di rincorrere la opinione pubblica sulle questioni ambientali per sole ragioni di promozione elettorale.

Noi di Articolo Tre, metodologicamente 'deformati' dalla nostra pluriennale attività di analisi dei rapporti tra criminalità organizzata, imprenditoria, professioni e mondo politico, abbiamo cercato di analizzare il fenomeno recente delle mobilitazioni pro bonifiche analizzando fatti, incrociando dati e testimonianze raccolte negli anni e siamo giunti a formulare una ipotesi che delinea quantomeno la sussistenza di una 'operazione strategica' di orientamento dell'opinione pubblica per forzare determinati processi legati al tema delle cosiddette bonifiche ambientali.

Secondo quanto da noi ricostruito, possiamo quantomeno permetterci di supporre che la 'spinta' per l'avvio delle procedure di messa in sicurezza delle aree contaminate (perché di bonifiche non si può assolutamente parlare al momento) nasconda operazioni economiche da parte di quegli stessi gruppi politico/imprenditoriali/mafiosi che hanno gestito l'affare rifiuti egli ultimi venti anni.

Tale ipotesi, che cercheremo di sostanziare differenziando i fatti dalle opinioni, l'abbiamo voluta definire IL TRIANGOLO DEGLI AFFARI.

Un triangolo che vede in Nola e nell'area nolana uno (e secondo noi il più importante) dei suoi vertici.

Un territorio quello di Nola dove il livello di consenso nelle comunità locali è ancora altissimo e di cui una evidenza è anche il modo in cui si riesce a mobilitare l'opinione pubblica locale in occasioni come le manifestazioni 'pro bonifiche'.

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