Domenica, 29 Settembre 2013 15:22

Il Sistema Criminale di gestione del territorio a Nola. Parte Seconda: perché la politica non poteva non sapere dei casi di corruzione

Vota questo articolo
(0 Voti)
Il Sistema Criminale di gestione del territorio a Nola. Parte Seconda: perché la politica non poteva non sapere dei casi di corruzione

Il Sistema Criminale di gestione del territorio a Nola.

Un Sistema complesso e articolato profondamente radicato nelle istituzioni locali e nel tessuto sociale, imprenditoriale, economico, professionale del territorio.

Un sistema che si preoccupa di controllare maggioranze e opposizioni, sia istituzionali che politiche e associative.

Un sistema che ha come obiettivo il 'fare affari' a scapito del territorio basandosi su tre capisaldi: Corruzione, Connivenze, Contiguità.

PARTE SECONDA: PERCHÉ LA POLITICA NON POTEVA NON SAPERE

 

Secondo quanto riportato dai media, la presunta truffa ai danni dell'ente comune di Nola avveniva sfruttando la condizione debitoria del Comune relativa ad anni precedenti quelli correnti; in pratica vi erano dei debiti relativi a forniture di beni e servizi che non venivano liquidati nell'anno solare in cui essi venivano resi e per tale motivo assumevano la natura di 'debiti fuori bilancio', 'residui passivi', spesso oggetto di contenziosi giudiziari in sede civile.

In pratica l'impresa o il privato che avevano diritto alla liquidazione procedevano ad avviare un procedimento di rivalsa presso il Tribunale di Nola per ottenere in sede civile un provvedimento di ingiunzione di pagamento a carico dell'ente comune di Nola.

Ma come si realizzano i cosiddetti 'residui passivi' e/o 'debiti fuori bilancio'?

Ogni ente locale, da normativa, indica ogni anno nel bilancio di previsione i Piani Economici Gestionali (PEG) dove vengono fissate le singole voci di spesa per tutti i settori di attività.

Tali Piani vengono proposti dal Dirigente di Settore su indicazione politica della Giunta Comunale, da questa approvati e portati all'approvazione del Consiglio Comunale.

Si può, quindi, affermare senza tema di smentita che la programmazione economica degli interventi di spesa è un atto politico la cui responsabilità è da attribuirsi a sindaco, assessori e consiglieri comunali. La stessa normativa prevede che vengano effettuati dei controlli sulla spesa pubblica verificando, appunto, che le determine dirigenziali siano allineate ai Piani Economici Gestionali.

Tali verifiche vengono effettuate da due organi: il Nucleo di Valutazione che si occupa della verifica dell'efficienza dei settori e dell'operato dei dirigenti e il Collegio dei Revisori dei Conti che verifica, appunto, la regolarità contabile delle operazioni economiche.

Sia i membri del Nucleo di Valutazione che del Collegio dei Revisori dei Conti sono nominati dalla giunta comunale, ovverosia dal sindaco e dagli assessori.

Al termine dell'anno solare, sindaco e assessori approvano le rendicontazioni dei PEG con allegate le relazioni del Collegio dei Revisori dei Conti e, separatamente, del Nucleo di Valutazione.

In pratica non è possibile per gli organi politici di gestione non verificare in che modo siano stati spesi i denari disponibili ogni anno in bilancio. Bisogna chiarire che un dirigente, prima di disporre un lavoro o fornitura o servizio, deve necessariamente verificare la disponibilità finanziaria rispetto al PEG di settore; in base a tale sistema non sarebbe possibile che venga emessa una determina che poi non si può pagare per mancanza di disponibilità finanziaria.

Se alla fine di un anno solare si verificasse che vi sono determine – e la verifica è semplicissima anche a un comune cittadino poiché corre l'obbligo normativo ai dirigenti di tenere un registro cronologico delle determine che deve anche essere pubblicato all'Albo Pretorio dell'ente – emesse e non liquidate per mancanza di disponibilità finanziaria la giunta comunale, sindaco e assessori, dovrebbero avviare immediatamente un controllo sull'operato del dirigente che ha emesso le determine e il fenomeno sarebbe quantomeno arginato.

In pratica non è possibile per i dipendenti e i dirigenti di un ente locale quale un comune effettuare operazioni finanziarie senza coperture finanziarie senza che sindaco, assessori, consiglieri comunali vengano a conoscenza di tali fattispecie.

Nel caso di specie, anche se non vi fosse (e noi abbiamo solidi elementi che dimostrano il contrario) una complicità diretta dei politici locali sicuramente ci troveremmo di fronte a una caso che possiamo definire di 'deficienza colposa'.

Una situazione nella quale sindaco, assessori, consiglieri comunali hanno dimostrato di avere competenza alcuna a individuare delle irregolarità amministrative così palesi da essere state rilevate e pubblicamente segnalate, negli anni, 'dall'esterno' da Articolo Tre.

Anche solo l'ignoranza della norma amministrativa e/o la totale incapacità a controllare dei 'semplici' atti amministrativi è stata la causa di un immane danno erariale all'Ente Comune di Nola.

La responsabilità della gestione finanziaria dei comuni, anche quello di Nola è sempre e comunque una responsabilità politica.

Devi effettuare il login per inviare commenti
Joomla SEF URLs by Artio

Articoli Correlati

Sostieni AreaNolana.org

Accesso Utenti