Domenica, 03 Novembre 2013 11:06

Truffe Contabili e Trucchi di Bilancio. Il saccheggio delle casse del Comune di Nola

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Truffe Contabili e Trucchi di Bilancio. Il saccheggio delle casse del Comune di Nola

Determine dirigenziali 'truccate' per incassare e spartirsi illecitamente denaro dalle casse del Comune di Nola.

Un sistema strutturato che si reggeva da più di un decennio e che è costato milioni di euro al Comune di Nola e ai suoi cittadini.

Un sistema che, fino ad oggi, è stato 'coperto' attraverso operazioni di bilancio 'creativo' sotto la diretta responsabilità di amministratori e consiglieri comunali.

Spieghiamo ai lettori come si è sviluppato il sistema di sottrazione indebita di risorse dalle casse del comune di Nola attraverso una serie di irregolarità contabili la cui responsabilità supera il livello dirigenziale e coinvolge la parte politica.

 

Le determine dirigenziali sono atti amministrativi che dispongono conferimenti di incarichi a imprese o singoli per forniture o prestazioni di lavoro e servizi e ne indicano gli importi di liquidazione. Quando un dirigente emette determine per lavori, forniture o servizi deve necessariamente assicurarsi che per tali spese esista la disponibilità da parte dell'ente a coprire i costi della determina.

Per tale motivo la giunta comunale e il consiglio comunale approvano ogni anno il bilancio di previsione dove vengono fissati (dagli stessi dirigenti) i margini di spesa per ogni settore gestionale del comune (PEG – Piani Economici Gestionali), margini a cui ogni dirigente si deve attenere.

Naturalmente i limiti di spesa dei singoli settori vengono fissati sulla base delle necessità gestionali (la serie di interventi necessari per il funzionamento di uno specifico ufficio e/o servizio comunale) e sulle entrate di cui l'ente comune può disporre.

Non è possibile, quindi, realizzare spese che non abbiano la dovuta 'copertura di bilancio'; cioè non è possibile ad un ente pubblico spendere in un anno più denaro di quello che ha a disposizione nell'anno stesso.

Per quanto riguarda i residui passivi, le determine che non vengono liquidate nell'anno solare di emissione, l'unica ragione giustificata dalla normativa per la loro mancata liquidazione è rappresentata dal mancato incasso, da parte dell'ente, di somme che certamente saranno incassate negli anni successivi.

In altri termini: i residui passivi si generano a causa di mancanza di somme previste a bilancio e sicuramente incassabili nell'immediato futuro; i residui passivi iscritti a bilancio trovano copertura e giustificazione nei cosiddetti residui attivi.

Altra situazione possibile è la necessità di spese per interventi non previsti in sede di programmazione; queste spese, originariamente non coperte dal bilancio, vengono coperte tramite i cosiddetti 'riequilibri di bilancio'.

I riequilibri di bilancio, che passano attraverso il voto della giunta e poi del consiglio comunale, sono operazioni che consentono di modificare la precedente programmazione economica dell'ente comune in modo da poter aggiungere a certi settori le risorse economiche necessarie a coprire i costi in eccesso.

Naturalmente se ad un settore vengono destinate somme ulteriori rispetto alle previsioni di bilancio, queste dovranno essere sottratte ad un altro settore. Il principio è sempre lo stesso: un ente pubblico non può mai spendere più denaro di quello che ha a disposizione.

Bisogna notare che i riequilibri di bilancio sono di per sé degli strumenti per sanare degli 'squilibri di bilancio'; assumono quindi la caratteristica di interventi straordinari per evitare fenomeni di dissesto finanziario dell'ente.

Analizzando la situazione di bilancio dell'ente comune di Nola negli ultimi anni possiamo affermare con estrema sicurezza che i residui passivi, cioè l'insieme di determine dirigenziali emesse e non liquidate negli anni di emissione non avevano la relativa copertura finanziaria e che venivano iscritte a bilancio solo garantendo nello stesso bilancio delle entrate di pari o superiore importo (i cosiddetti 'residui attivi'), anche queste ultime risultate poi completamente inesistenti.

Solo grazie a veri e propri 'trucchi di bilancio' si è potuto evitare l'obbligo normativo alla cancellazione dei residui passivi entro due anni dalla loro iscrizione in bilancio. A Nola, bisogna ricordarlo, i residui passivi sono stati conservati in bilancio per un gran numero di gestioni finanziarie.

La normativa sui conti pubblici individua la responsabilità sui dissesti economici degli enti locali ai sindaci (nel caso dei comuni) e ai revisori contabili.

Abbiamo già spiegato negli articoli precedenti quali sono le precise responsabilità politiche degli amministratori del Comune di Nola.

Il sistema di corruzione presso l'ente comune di Nola non avrebbe potuto reggersi senza la sussistenza di un sistema politico che, invece che compiere il proprio compito di verifica e controllo delle spese dell'ente, approvava bilanci 'di copertura' delle operazioni illegali a spese delle casse pubbliche e delle tasche dei cittadini di Nola.

Concludendo, essendo palese il coinvolgimento degli organi politici, appare improbabile che non vi fosse una qualche forma di connivenza, se non di complicità, da parte degli amministratori comunali di Nola rispetto ai reati contabili realizzati presso il Comune.

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