Sabato, 14 Settembre 2013 09:37

Quanto costano ai cittadini gli amministratori comunali di Nola - I Consiglieri

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Il Presidente del Consiglio Comunale Pizzella e il Vicepresidente Casilli Il Presidente del Consiglio Comunale Pizzella e il Vicepresidente Casilli

Quanto pesano sulle casse comunali gli amministratori del Comune di Nola.

Tra stipendi, indennità, sprechi e clientele, il quadro – sconcertante – delle spese di un'amministrazione comunale ormai da tre anni in dissesto finanziario. Analisi dei costi della politica della città dei gigli attraverso i (pochi) documenti contabili reperibili presso il Municipio cittadino.

PARTE SECONDA: I CONSIGLIERI COMUNALI.

 

Quanto costano ai cittadini di Nola i trenta consiglieri comunali.

Nel 2001 il sindaco Giuseppe Serpico modificò il sistema dei 'gettoni di presenza' (che rendevano variabile, a seconda del numero di sedute di consiglio e di commissione, il rimborso mensile al singolo consigliere) ai consiglieri comunali sostituendolo con un sistema a 'rimborso fisso'; un sistema con il quale si fissavano un numero mensile standard di sedute di consiglio comunale e commissioni consiliari e, sulla base di tali 'presenze garantite', veniva fissato un rimborso fisso pari a circa ottocento euro mensili.

In pratica con tale sistema i consiglieri comunali percepivano di fatto uno 'stipendio' fisso mensile.

Nel 2007, a seguito di una nostra denuncia pubblica, il sindaco Felice Napolitano modificò il sistema reintroducendo il gettone di presenza ma, poiché si continuava a tenere un numero fisso di sedute di consiglio e di commissione, l'importo percepito dai consiglieri comunali rimase di fatto invariato.

Nel bilancio di previsione per l'anno 2010, il sindaco Geremia Biancardi si trovò costretto, in quanto esiste un massimale per gli importi dei rimborsi agli amministratori in proporzione al numero di abitanti del Comune, a ridurre l'indennità agli amministratori comunali in quanto avevano per anni percepito delle somme più alte di quelle previste dalla legge. E così arriviamo alla situazione odierna.

La situazione di fatto non è cambiata, il gettone è stato ridotto ma il numero e la frequenza delle sedute di commissione e di consiglio comunale sono fisse; quindi, eccetto rari casi, ogni mese il singolo consigliere percepisce la somma fissa lorda di circa 670,00 (seicentosettanta) euro.

A tali somme si aggiunge un totale di circa 20.000,00 (ventimila) euro per il rimborso agli enti e imprese dove lavorano alcuni consiglieri delle ore di permesso per la partecipazione ai lavori consiliari.

Il caso più curioso è quello del consigliere e vicepresidente del Consiglio Comunale Casilli il quale risulta assunto alle dipendenze della impresa del proprio padre, e ogni mese, oltre alla indennità da consigliere, vede versare all'impresa di famiglia circa 400,00 (quattrocento) euro mensili per 'rimborso ore di permesso per partecipazione ai lavori del consiglio comunale'.

Discorso a parte è da farsi per il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pizzella che, per il proprio ruolo istituzionale, percepisce una indennità fissa pari a circa 1.400,00 (millequattrocento) euro mensili.

In totale, per i trenta consiglieri comunali i cittadini di Nola spendono ogni anno la bella cifra di circa 270.000,00 (duecentosettantamila) euro.

A tale somme dovrebbero aggiungersi i costi per le consulenze e il personale delle commissioni consiliari ma, al momento, non è possibile individuare i rendiconti dei costi per il funzionamento delle commissioni.

Naturalmente i nostri consiglieri comunali, maggioranza e cosiddetta opposizione, sono concordi nel volere che i dati sulle proprie spese siano rigorosamente occultati.

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