Forum Ambiente Area Nolana

Ora che sembra che la Terra dei Fuochi sia sulla bocca di tutti ci si aspetterebbe anche qualcosa di diverso.

Invece la storia è sempre identica, la memoria corta, le passerelle lucide. Mentre su facebook impazza la moda del cartello ve ne sono alcuni che continuano ad essere ignorati: "Divieto di Scarico", "Zona Videosorvegliata", "I trasgressori saranno puniti".

È l'esempio di Palma Campania, dove continuano incessanti da anni gli sversamenti illeciti e i roghi tossici.

Ci accompagnano Alfonso Buonagura e Vincenzo Sepe.

Le Associazioni Ambientaliste del territorio dell'area nolana annunciano l'adesione alla marcia per sollecitare la bonifica del territorio prevista sabato 19 ottobre a Nola ma non senza perplessità sugli scopi della manifestazione.

Adesioni non senza riserve data la notizia, ancora non ufficiale, della presenza al corteo dell'on. Paolo Russo, presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Ciclo Rifiuti negli anni dal 2001 al 2006. 

Il comunicato dell'associazione Rize Up in cui chiariscono che non si lasceranno passare tentativi di 'legittimazione' di personaggi politici che in ambito istituzionale non hanno certo contribuito a fermare la devastazione del territorio da parte delle ecomafie.  

Comunicato di adesione dell'associazione RIFIUTARSI alla manifestazione “Il triangolo della vita” promossa a Nola sabato per 19 ottobre contro i rifiuti tossici.

Adesione, come quella della quasi totalità degli ambientalisti dell'area nolana, non senza riserve rispetto alle 'partecipazioni istituzionali' dell'on. Paolo Russo e del 'suo' sindaco Geremia Biancardi.

RIFIUTARSI, impegnata nella lotta agli sversamenti illegali di rifiuti e alla contaminazione dell'ecosistema locale, ribadisce la linea tracciata dal Forum Ambiente dell'Area Nolana nella quale si pone una netta distinzione tra chi ha da sempre lottato in difesa del territorio e della salute delle comunità locali e chi, nell'ambito delle istituzioni nazionali e locali, ha assunto ruoli di responsabilità senza per altro riuscire ad ottenere alcun risultato positivo.

Lo stato di devastazione del territorio è il segno di quanto le istituzioni nazionali e locali abbiano sostanzialmente ignorato quanto continua ad accadere.

NOLA - anche Riciclare & Creare, associazione che unisce sul territorio dell'area nolana i Volontari di Legambiente Parco del Vesuvio, aderisce 'con riserva' al corteo del 19 ottobre contro il biocidio.

La manifestazione sia un momento di riflessione per le comunità locali e non uno strumento con cui una massa inconsapevole e deresponsabilizzata, controllata dal sistema della poltica clientelare, viene utilizzata per realizzare un ulteriore speculazione politica, economica, criminale, a spese delle casse pubbliche e del patrimonio ambientale del territorio.

Grazie al lavoro dei comitati e delle associazioni ambientaliste, cui SEL area nolana partecipa attivamente, il tema del biocidio, come le questioni ambientali, non è più appannaggio di coloro che negli anni hanno dimostrato una forte sensibilità sulla vicenda, ma è sviluppato da un movimento di massa che, partendo dalle vertenze locali, giunge ad un obiettivo chiaro: unire in un'unica rivendicazione le esperienze di resistenza che nei vari anni si sono palesate in tutta la regione.

Noi scenderemo in piazza per chiedere la fine degli sversamenti di rifiuti urbani, speciali e industriali e per pretendere la fine dei roghi tossici. Riteniamo che prima di instaurare un ciclo virtuoso dei rifiuti, prima di individuare quali campi possano essere coltivati e quali destinati al no-food, prima di cominciare a caratterizzare, mettere in sicurezza e bonificare le aree inquinate, prima di tutto questo è necessario iniziare a contrastare il controllo delle eco-mafie sui nostri territori. Nell’80% dei casi a scaricare, intombare e bruciare rifiuti è la Camorra.

CIMITERO DI NOLA, UNA DISCARICA A CIELO APERTO

Da ottobre ad oggi il tema Terra dei Fuochi è arrivato alla ribalta nazionale.

Il processo di presa di coscienza del reale sta generando poco a poco una grande e nuova sensibilità ambientale nella popolazione campana, ma sta accadendo lo stesso anche nelle istituzioni ? Se consideriamo quello che sta accadendo a Nola, sembrerebbe proprio di no.

Da diversi mesi nel parcheggio nel cimitero comunale è possibile ammirare l’ennesima discarica illegale dell’Agro Nolano, discarica creata appositamente dal Comune di Nola.

REGI LAGNI TRA SAN VITALIANO E NOLA, TERRA DI NESSUNO

Mobilitazione di vip nazionali, reportage di giornali e tv, incontri istituzionali con ministri in parrocchia, decreti legge fatti in fretta e furia e analisi sui terreni sbattute in prima pagina.

Questi sono stati i nostri ultimi 6 mesi in Campania, ma concretamente cosa è cambiato?

Fino ad oggi si è parlato di task force e misure eccezionali da mettere in campo, di screening sanitari gratuiti per le popolazioni locali, di droni militari ed esercito per controllare il territorio.

Fino ad oggi si è solamente parlato, perché nel frattempo i clan di camorra continuano tranquillamente a sversare e bruciare rifiuti. E le zone sono sempre le stesse.  

A seguito della conferenza stampa nella quale il sindaco di Nola ha annunciato la distruzione della maggior parte degli alberi secolari protetti della villa comunale e del cimitero, il Forum Ambiente Area Nolana ha emesso un proprio comunicato sulla vicenda.

Molti sono gli aspetti poco chiari dell'iter burocratico che ha portato alla formazione della perizia commissionata non dal Comune ma dal Vivaio Marrone, gestore del servizio di manutenzione del verde del Comune di Nola.

Tali anomalie amminsitrative, nonché il fatto che la villa comunale rappresenta un'area protetta vincolata per la quale Biancardi non può disporre alcun abbattimento senza ottenere prima il parere degli organi competenti, non sono state rilevate dal comunicato del Forum Ambiente Area Nolana che non pone alcun dubbio sugli esiti degli accertamenti disposti da vivaio Marrone.

Ecco il testo del comunicato del forum.

NOLA - Continua la campagna di 'resistenza' di cittadini e associazioni ai tentativi dell'amministrazione comunale di Nola di abbattere gli alberi secolari e monumentali della villa comunale di Nola.

A seguito del cedimento di un arbusto in villa alcuni giorni fa, il sindaco Biancardi annunciava gli immediati abbattimenti. Nonostante si sia ancora in attesa dell'esito della controperizia civica affidata al dott. Andrea Maroè, commissionata da alcune associazioni e dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Nola.

Ciò che più indigna cittadini e associazioni è il fatto che in quasi un anno l'ente comune di Nola non abbia effettuato alcun intervento di messa in sicurezza degli alberi della villa.

L'impressione generale è che, dopo una chiusura che si protrae da mesi in assenza di cure agli alberi, oggi il sindaco Biancardi abbia interesse ad aprire la villa comunale più per consentire manifestazioni private già calendarizzate che per tutelare efficacemente il bene pubblico.

Il comunicato del Comitato Salviamo la Villa:

Un'indagine indipendente per monitorare la qualità dell'aria in una città dove le istituzioni non danno risposte e che non ha nemmeno una centralina per il rilevamento delle polveri sottili. E' la sfida lanciata dal circolo Legambiente "La Cicala" di Nola e dal Forum Ambiente Area Nolana, con le prime rilevazioni eseguite attraverso una centralina mobile venerdì 11 marzo, tra le ore 12 e le 15.

Joomla SEF URLs by Artio

Articoli Correlati

Sostieni AreaNolana.org

Accesso Utenti