Venerdì, 07 Novembre 2014 15:23

Alberi malati di Nola. Il comunicato del Forum Ambiente Area Nolana.

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Alberi malati di Nola. Il comunicato del Forum Ambiente Area Nolana.

A seguito della conferenza stampa nella quale il sindaco di Nola ha annunciato la distruzione della maggior parte degli alberi secolari protetti della villa comunale e del cimitero, il Forum Ambiente Area Nolana ha emesso un proprio comunicato sulla vicenda.

Molti sono gli aspetti poco chiari dell'iter burocratico che ha portato alla formazione della perizia commissionata non dal Comune ma dal Vivaio Marrone, gestore del servizio di manutenzione del verde del Comune di Nola.

Tali anomalie amminsitrative, nonché il fatto che la villa comunale rappresenta un'area protetta vincolata per la quale Biancardi non può disporre alcun abbattimento senza ottenere prima il parere degli organi competenti, non sono state rilevate dal comunicato del Forum Ambiente Area Nolana che non pone alcun dubbio sugli esiti degli accertamenti disposti da vivaio Marrone.

Ecco il testo del comunicato del forum.

Il Forum Ambiente Area Nolana è una rete di associazioni, comitati e movimenti, radicati sul nostro territorio, che si occupano di lotta al biocidio e della tutela dei beni comuni.

Le funzioni del Forum sono quelle di denunciare le innumerevoli criticità ambientali presenti nella nostra terra. Di sensibilizzazione verso il rispetto della natura e della biodiversità.

Di stimolo e controllo degli organi istituzionali, e di proposta alternativa ai metodi ortodossi di gestione dei rifiuti, figli di un modello di sviluppo malato.

Improntato sui vantaggi economici, piuttosto che sulla tutela degli ecosistemi.

Questa è la prima volta che le istituzioni nolane ci interpellano per risolvere un problema inerente la questione ambientale.

Siamo stati lieti di accettare l'invito che ci è stato fatto, poiché il nostro unico interesse è quello di rendere la nostra martoriata terra, più vivibile e dignitosa, mantenendo intatta la nostra indipendenza e terzietà.

Durante il mese di ottobre abbiamo studiato la perizia commissionata al dott.Cardiello, dalla ditta Marrone, vincitrice della gara d'appalto per la manutenzione del verde pubblico.

Inerente la stabilità dei 75 elementi arborei radicati nella villa comunale e nel cimitero di Nola, ed effettuata a luglio. Ma non avendo noi membri del Forum competenze specifiche in questo campo, abbiamo sospeso il giudizio e deciso di inviare tale perizia a vari esperti.

I primi pareri sono stati a favore della suddetta perizia, in quanto fatta con tutte le strumentazioni necessarie.

Successivamente abbiamo chiesto ulteriori pareri per non lasciare nulla di intentato ed è stata sottolineata l'importanza di porre in essere le indagini cosiddette Sim (Static Integrated Methods), sia sugli alberi che sono previsti nella perizia del dott. Cardiello, sia sul Cipresso Montezuma (Taxodium mucronatum Ten.), Un albero secolare e protetto di circa 22 metri.

Sono stati infine ipotizzati metodi di salvataggio del Montezuma attraverso un sistema di corde che legate tra gli alberi, avrebbe fatto sì che si sostenessero a vicenda, oppure, qualora si evincesse che il suddetto Montezuma non può in nessun modo essere salvato, ci è stato consigliato il sistema del taleaggio.

Va detto con forza che dalla perizia del dott. Cardiello e dai pareri espressi dai vari esperti da noi consultati, si evince inconfutabilmente ed unanimamente che il motivo per il quale oggi i “senatori” della città di Nola versano in una situazione disastrosa, è da ricercarsi nella pessima manutenzione degli ultimi dieci, quindici anni.

La perizia del dott. Cardiello prevede l'abbattimento di 30 alberi su 32 nel cimitero di Nola, divenuti instabili dopo varie attività di cantiere e dopo la recisione delle radici, per far posto alla costruzione di nuove cappelle. Nella villa, invece, sono previsti 24 abbattimenti su 43.

Questo perchè negli anni sono state recise le branche principali degli alberi durante interventi di manutenzione fatti non di certo da professionisti.

Inoltre è stata rifatta la pavimentazione senza lasciare spazio alla crescita dei secolari abitanti e sono stati costruiti lampioni, proprio a ridosso degli stessi.

Tutto ciò ha fatto sì che i sopracitati si indebolissero, e nel caso del Montezuma, contraessero i due funghi, il Ganoderma e il Phellinus, che ne avrebbero compromesso la staticità.

Dunque crediamo che siano da ritenersi politicamente responsabili le amministrazioni che hanno governato la città durante questo periodo, compresa anche l'attuale amministrazione.

Tale situazione porterà inesorabilmente a gravissimi danni storici, ambientali ed economici. In quanto con molta probabilità dovranno essere recisi alberi secolari radicati nella nostra villa da quando fu costruita, e nel nostro cimitero da chissà quanto tempo.

Senza dimenticare il loro ruolo naturale di depurazione dell'aria e gli ingenti costi che il comune dovrà affrontare per il taglio, lo smaltimento e la ripiantumazione.

Alla luce di tutto ciò, il Forum Ambiente ha preparato una piattaforma di proposte per scongiurare che eventi simili possano ripetersi in futuro, che abbiamo sottoposto all'amministrazione, la quale ci pare propensa ad accettare e che vado ad illustrare:

1) Esecuzione delle indagini Sim (Static Integrated Methods) non soltanto sui pini Canariensis come prescritto dal dott. Cardiello nella sua perizia, ma anche sul Cipresso Montezuma. In base ai risultati ottenuti, verificare la necessità o meno di commissionare nuovamente una perizia.

2) Avvio, in tempi brevi, delle cure per tutti i soggetti arborei indicati dal dott. Cardiello, anche con loro eventuale messa in sicurezza, nell'ottica di prevenirne il decadimento e, quindi, l'abbattimento.

3) Qualora le ulteriori verifiche confermassero la necessità dell'abbattimento di qualche albero, chiediamo la garanzia di ripiantumazione, in tempi certi, di altrettanti alberi dello stesso valore botanico ed ornamentale.

4) Chiediamo la possibilità di partecipare come osservatori alla redazione del capitolato speciale d'appalto per le gare che riguardano l'ambiente, specie quella che verrà indetta per il taglio dei suddetti alberi e la conseguente ripiantumazione.

5) L' istituzione del regolamento del verde urbano.

6) Il censimento di tutti i soggetti arborei presenti in città.

7) L'istituzione delle Consulte Ambientali, attraverso le quali cominciare a discutere seriamente della risoluzione delle varie criticità ambientali presenti sul nostro territorio.

L'area nolana rientra a tutti gli effetti in quella che è stata definita la Terra dei Fuochi.

Sono presenti tutti quei fenomeni criminali e dannosi che danno vita al cosiddetto Biocidio: dallo smaltimento illegale di rifiuti speciali quali l'eternit, come da noi denunciato, ad esempio in Via Feudo, e con conseguenti roghi tossici.

All'intombamento di rifiuti industriali nella piana di Boscofangone.

Dagli improvvisi incendi di impianti industriali come la cereria Nappi, alle fumarole tossiche di Via Sarnella. Dalla discarica Ardolino, al terreno agricolo sito a Piazzolla, indicato dal ministero per le politiche agricole, dopo le richieste del movimento Fiume in Piena.

Pertanto riteniamo che la lotta al biocidio dovrebbe essere prioritaria per questa amministrazione, Noi siamo intenzionati a fare la nostra parte, attraverso il lavoro che potrà essere svolto nelle consulte ambientali, oltre a quello che facciamo quotidianamente da ormai tre anni.

É necessario farlo, partendo dalla villa comunale, perchè rappresenta il simbolo della resistenza all'irreversibile compromissione ambientale che è in atto da ormai trenta anni.

E non capire quanto siano importanti i simboli in un periodo storico in cui pare che nulla abbia più valore, significa essere semplicemente miopi.

Bisogna vivere tali tesori, perchè è con la fruizione, che si tutelano i beni comuni.

Così come l'unico modo vero per difendere la terra dagli intombamenti e sversamenti di rifiuti, è lavorarla. Noi non siamo contrari alle istituzioni a prescindere.

Noi riconosciamo la rappresentanza, nonostante proponiamo modelli differenti.

Ed è per questo che abbiamo accettato di discutere con la suddetta amministrazione.

Ma se, come crediamo, si vogliono realmente tutelare i principi democratici attraverso il coinvolgimento di soggetti portatori di interessi collettivi, è allora necessario coinvolgere il Forum Ambiente su tutte le decisioni, anche quelle strategiche, dal ciclo dei rifiuti all'impiantistica al servizio della raccolta differenziata, dalla suddetta questione degli sversamenti illegali al controllo del territorio, dalle speculazioni che erodono il patrimonio ambientale fino all'agricoltura e ai nuovi sistemi di produzione collettiva biologica.

Siamo lieti di dare il nostro contributo sulla questione in oggetto ma non siamo disposti a fare un solo passo indietro su tutto il resto.

Forum Ambiente Area Nolana

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