Osservatorio Ambiente e Salute Pubblica

Approfondimenti sulle tematiche ambientali e di salute pubblica, sulla gestione dei servizi ambientali e del verde pubblico locali nell'area nolana.

Le inchieste sugli sprechi, la malagestione, i disagi, gli interessi privati nella gestione del territorio e dell'ambiente.

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Salviamo il Montezuma della Villa Comunale di Nola

La Campagna di AreaNolana.org per salvare l'Albero Monumentale 'Montezuma' e gli altri alberi secolari della Villa Comunale di Nola.

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Nola – Mercoledì 27 maggio verrà eseguita la controperizia sul Taxodium Mucronatum 'Montezuma' della villa comunale.

Commissionata da associazioni e cittadini impegnati da mesi in una campagna per la difesa del patrimonio storico/ambientale della villa comunale di Nola, si spera potrà verificare definitivamente le analisi compiute un anno fa dal tecnico del Vivaio Marrone Giuseppe Cardiello.

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NOLA – Nuovo stop alla procedura di abbattimento degli alberi secolari della villa comunale di Nola.

A sospendere le procedure di abbattimento una nota (3558 del 27/04/2015) trasmessa dalla Soprintendenza alle Belle Arti e il Paesaggio per il Comune e la Provincia di Napoli.

La sospensione è stata disposta in attesa di ulteriori accertamenti per il riconoscimento di bene di interesse storico ai sensi dell'art. 12 del Decreto sulla tutela dei beni ambientali 42/2004.

La procedura è stata avviata alla Soprintendenza su richiesta del Gruppo Attivisti Nola Movimento 5 Stelle, coadiuvata dalla comunità editoriale di AreaNolana.org, e sottoscritta dal vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio e dal Capogruppo in Commissione Ambiente alla Camera Salvatore Micillo.

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NOLA – venerdì 13 febbraio si è tenuta l'assemblea pubblica di cittadini e associazioni impegnate nel tentativo di salvare gli alberi secolari e monumentali della Villa Comunale di Nola.

Dopo la diffusione del parere del prof. Saracino della Facoltà di Agraria della Federico II, il sindaco di Nola ha annunciato il prossimo abbattimento di 25 alberi nella villa comunale, compreso il Cipresso Montezuma. Secondo il professor Saracino gli alberi sono irreversibilmente compromessi e quindi vanno abbattuti per evitare possibili danni alle persone in caso di crollo.

I rappresentanti delle associazioni nazionali WWF, Legambiente e LIPU, insieme a diverse associazioni locali e molti cittadini di Nola, non ci stanno.

Tanti i motivi per cui si può ritenere che le procedure di analisi commissionate dal Comune di Nola non giustifichino, allo stato, l'abbattimento degli alberi secolari. Soprattutto si contesta che l'amministrazione non tiene conto che l'esemplare di Cipresso Montezuma, specie rarissima in Italia, presente in villa comunale è uno dei più antichi d'Italia ed è censito come albero monumentale dalla Regione Campania.

Le associazioni e i cittadini, organizzati in comitato civico per la difesa del patrimonio arboreo della città di Nola, si preparano a dare battaglia all'amministrazione comunale di Nola sulla decisione di abbattere gli alberi secolari e monumentali della Villa Comunale.

Riportiamo le posizioni emerse dall'assemblea:

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NOLA – Nuovo vergognoso episodio nella vicenda alberi secolari della Villa Comunale. 

Spunta una Valutazione delle Condizioni Fitostatiche degli alberi secolari a seguito delle prove SIM, a firma sempre del perito Giuseppe Cardiello, secondo la quale gli alberi sarebbero comunque a rischio. In particolar modo il Cipresso Montezuma.

Una nuova relazione, quella di Cardiello, palesemente falsa, errata nella esposizione dei dati, incompleta, irregolare nella sua composizione.

Il Comune di Nola ha speso migliaia di euro per le prove SIM e al momento non ha ancora ricevuto l'esito certificato di tali prove dal dott. Logiudice, unico tecnico abilitato ad emetterle.

Quindi possiamo affermare che l'esito delle prove SIM ancora non è stato prodotto al committente Comune di Nola.

Nonostante l'inchiesta penale in corso sulle presunte irregolarità gestionali nella manutenzione del verde pubblico a Nola, scaturita dalla denuncia di Articolo Tre alla Procura della Repubblica, non si ferma l'azione della cricca che vuole lucrare sulla distruzione del patrimonio ambientale della città.

Vi spieghiamo perché la nuova relazione a firma Giuseppe Cardiello è altra carta straccia.

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NOLA - Lunedì 24 novembre sono state eseguite le prove SIA/SIM sugli alberi secolari del Comune di Nola.

Presenti in villa comunale il dott. Giuseppe Lo Giudice, esperto certificato per le prove SIA/SIM, il dott. Cardiello (poi andato via e assente per tutta la mattinata) perito del Vivaio Marrone nominato per la circostanza dal Comune di Nola, e Antonio Alfieri in rappresentanza dei cittadini e le associazioni presenti al presidio fuori alla villa comunale.

La presenza di un delegato dei cittadini, munito di videocamera per filmare tutte le procedure di test sugli alberi e registrarne i risultati, ha quantomeno garantito che le prove non causassero particolari danni agli alberi secolari della villa comunale.

Ma cosa sono le prove SIA/SIM e perchè tanti cittadini e ambientalisti non volevano che fossero eseguite?

E perché è stato così difficile poter ottenere l'accesso alla villa comunale per verificarne la regolarità diu esecuzione?

Le prove SIA/SIM, pur essendo dei test che verificano la solidità meccanica degli alberi, possono causare seri e irreversibili danni strutturali.

LE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO E I RISULTATI DEI TEST

Il link al nostro canale YouTube con il video delle prove sim.

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NOLA – Si sono tenute lunedì 24 novembre, nonostante le proteste degli ambientalisti 'non allineati' con il Forum Ambiente Area Nolana, le famigerate prove SIM sugli alberi secolari della villa comunale di Nola.

Nonostante le richieste di cittadini e associazioni di sospendere le prove in attesa del sopralluogo di WWF e LIPU previsto per sabato 29 novembre, il sindaco Biancardi ha ordinato la loro esecuzione dichiarando ai presenti che erano già state concordate con il Forum Ambiente e che lo stesso Forum è l'unico soggetto riconosciuto dall'amministrazione quale interlocutore nella vicenda.

Grazie alla presenza dei cittadini - tra cui alcuni soci di Legambiente Nola e il consigliere comunale di opposizione Mariafranca Tripaldi - e alle forti proteste degli attivisti del Movimento 5 Stelle, la Polizia ha infine consentito l'accesso all'agronomo Felice Simonetti e alla telecamera di AreaNolana.org di filmare le fasi dei test.

Grazie alla videoregistrazione di tutte le fasi dei test, si è garantito che gli alberi secolari della villa non subissero eccessivi traumi da prove che di fatto consistono in tentativi di sradicamento.

E con le prove eseguite nel modo corretto gli alberi hanno mostrato una ottima resistenza, smentendo le conclusioni delle perizie di Cardiello.

CRONACA DELLA GIORNATA ALLA VILLA COMUNALE

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NOLA – Continua la battaglia dei cittadini per impedire la distruzione degli alberi secolari del Comune di Nola.

Oggi 21 novembre, le associazioni nazionali ambientaliste LIPU (coordinamento Campania) e WWF (Servizio Vigilanza a tutela della fauna e dell'ambiente – Nucleo prov. di Napoli) hanno trasmesso rispettivamente (n° 30694 e 30716 protocollo generale Comune di Nola) una nota al sindaco Biancardi nella quale segnalano la presenza in villa comunale di alberi protetti tra cui il Cipresso Montezuma e pongono ragionevoli dubbi sulla genuinità delle analisi eseguite dal vivaio marrone.

Nelle note, identiche nel contenuto e siglate dal Coordinatore del Nucleo di Napoli Vigilanza WWF Italia Bruno Cajano, e dal Coordinatore Regionale della LIPU Matteo Palmisani si richiede al sindaco di bloccare ogni ulteriore procedura di analisi da parte del privato e di fermare gli eventuali abbattimenti.

Si chiede inoltre di provvedere all'avvio delle procedure di censimento ai sensi della Legge 10/2013 e di avviare una serie di analisi commissionate direttamente dall'ente comune - attraverso l'individuazione di periti di nota esperienza nel settore - e sotto il controllo del Corpo Forestale dello Stato e delle Associazioni di Protezione Ambientale riconosciute dal Ministero dell'Ambiente.

Le associazioni ambientaliste hanno a tale scopo richiesto al Sindaco Biancardi di effettuare un primo sopralluogo congiunto aperto a tutti i cittadini per la mattina di sabato 29 novembre 2014 presso la villa comunale.

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Il video integrale della conferenza stampa sullo stato degli alberi secolari del Comune di Nola.

La situazione di danno riscontrata dal perito privato è diretta responsabilità della cattiva gestione del verde pubblico, quindi anche di Biancardi negli ultimi cinque anni.

Una amministrazione, quella di Biancardi, che dal 2009 al 2014 è stata capace di dilapidare più di CINQUE MILIONI DI EURO nel settore manutenzione del verde pubblico causando il degrado assoluto delle aree a verde e degli alberi secolari della città.

Ecco perché non ci fidiamo né di Biancardi né della sua amministrazione e chiediamo che le analisi sugli alberi secolari vengano effettuate da soggetti istituzionali esterni al comune e sotto il controllo delle associazioni nazionali ambientaliste e dei cittadini di Nola.

Come si può evincere dalla registrazione del suo intervento, il perito Cardiello nominato dal Vivaio Marrone, nell'esporre le risultanze della propria analisi fitopatologica e strutturale di una parte degli alberi secolari del Comune di Nola, ha classificato la maggior parte di essi a grave rischio crollo.

Le ragioni per il pessimo stato di salute degli alberi secolari riscontrato dal perito sono da addursi alla assoluta carenza di manutenzione, a traumi derivanti dall'esecuzione di lavori di rifacimento delle aree a verde, a operazioni di 'potatura' eseguite senza alcun criterio da parte delle imprese incaricate dal Comune di Nola.

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Nola – ieri 06 novembre si è tenuta nell'aula consiliare la conferenza stampa congiunta dell'amministrazione comunale e del forum ambiente sulla vicenda degli alberi secolari malati nella villa comunale e nel cimitero.

I resoconti giornalistici della vicenda hanno già condannato senza appello gli alberi secolari di Nola appiattendosi sulle posizioni dell'amministrazione comunale di Nola che ha operato e opera in maniera completamente illegale.

L'area della villa comunale è da considerarsi area protetta in quanto in essa persistono alberi secolari, protetti e non, piantati prima del '900; ad essi si aggiunge un Cipresso Montezuma (Taxodium mucronatum) che è addirittura considerato albero monumentale.

Non si può abbattere nulla con la sola perizia di un privato. Peccato che nessuno fino ad ora, nemmeno gli ambientalisti del Forum Ambiente, se ne sia accorto.

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