Venerdì, 07 Novembre 2014 15:18

Eccidio di Alberi Secolari a Nola. I monumenti viventi della città vittime di illegalità, connivenze e disinformazione.

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Eccidio di Alberi Secolari a Nola. I monumenti viventi della città vittime di illegalità, connivenze e disinformazione.

Nola – ieri 06 novembre si è tenuta nell'aula consiliare la conferenza stampa congiunta dell'amministrazione comunale e del forum ambiente sulla vicenda degli alberi secolari malati nella villa comunale e nel cimitero.

I resoconti giornalistici della vicenda hanno già condannato senza appello gli alberi secolari di Nola appiattendosi sulle posizioni dell'amministrazione comunale di Nola che ha operato e opera in maniera completamente illegale.

L'area della villa comunale è da considerarsi area protetta in quanto in essa persistono alberi secolari, protetti e non, piantati prima del '900; ad essi si aggiunge un Cipresso Montezuma (Taxodium mucronatum) che è addirittura considerato albero monumentale.

Non si può abbattere nulla con la sola perizia di un privato. Peccato che nessuno fino ad ora, nemmeno gli ambientalisti del Forum Ambiente, se ne sia accorto.

Cerchiamo di ricostruire la vicenda.

Il sindaco Geremia Biancardi ha disposto una serie di abbattimenti di alberi presso la villa comunale, il cimitero cittadino e in al tre aree a verde del Comune a seguito di una perizia tecnica commissionata non dall'ente comune di Nola ma dal gestore del servizio di manutenzione del verde comunale (vivaio Marrone).

L'atto di delega delle funzioni di analisi e verifica delle condizioni di salute e stabilità degli alberi non trova riscontro in alcun atto amministrativo presso l'albo pretorio; lo stesso sindaco di Nola ha pubblicamente dichiarato durante la conferenza stampa del 06/11/2014 (di cui esiste la video registrazione integrale) che la procedura è stata attivata 'per somma urgenza' nel giugno 2014 e a tutt'oggi non vi sono documenti amministrativi che delegano alcun soggetto privato ad effettuare i controlli per conto del comune di Nola.

In pratica la 'somma urgenza' dura da quattro mesi.

Nella conferenza stampa del 06/11/2014, giorno in cui è stata resa pubblica la vicenda (dopo un comunicato stampa risalente a diverse settimane prima a seguito del quale si attendeva la pubblicazione della documentazione) né il sindaco Biancardi né l'assessore all'ambiente Luciano Parisi né il responsabile del Servizio Bernardo Arienzo né tantomeno Vincenzo Forino del Forum Ambiente hanno prodotto né la documentazione amministrativa che disponeva i controlli né le perizie integrali sugli alberi dichiarati da abbattere.

Diversi cittadini e associazioni hanno richiesto al sindaco la pubblicazione della documentazione e l'avvio di una pubblica consultazione per consentire ai soggetti interessati di effettuare controperizie e proporre eventuali soluzioni che impediscano l'abbattimento degli alberi secolari.

Lo stesso Forum ambiente, pur dando per buone le perizie – che hanno visionato in privato senza nemmeno mai convocare una riunione in seduta pubblica – commissionate dal vivaio Marrone ha comunque chiesto all'amministrazione di procedere a ulteriori controlli e di cercare di individuare soluzioni alternative al taglio.

La cosa che ci sembra oltremodo dubbia è il fatto che, a oggi, l'unico soggetto associativo che ha avuto la possibilità di visionare l'intera documentazione prodotta dal vivaio Marrone si sia presentato alla conferenza stampa senza nemmeno un'insieme di osservazioni tecniche sul materiale prodotto dal gestore privato del verde pubblico di Nola.

E ciò implica che si prendono per buone procedure che assegnano a un soggetto privato analisi, controlli e determinazioni che spettano al Comune di Nola previo parere di altri organi istituzionali.

Il Forum al momento non ha nemmeno prodotto alcuna controdeduzione sulle risultanze delle analisi del privato. Parimenti, nell'intervento del Forum Ambiente letto dal Presidente Forino, non si fa alcun cenno né al fatto che il Cipresso Montezuma è albero monumentale protetto e che l'intera area della villa comunale di Nola è area protetta, fattispecie questa che impone l'applicazione della L. 10/2013 che assegna precise competenze in materia di analisi e intervento sugli alberi sia al Copro Forestale dello Stato che agli uffici competenti della Regione Campania e del Ministero dell'Ambiente.

Il fatto che un consorzio di associazioni ambientaliste non rilevi tale situazione è piuttosto probante ai fini della credibilità della attività del Forum Ambiente.

E di questo non ci si può che dispiacere considerando che chi scrive è uno dei fondatori del Forum Ambiente Area Nolana e conosce la serietà e competenza dei soggetti singoli e associativi che lo compongono.

Che il sindaco si sia sentito 'tranquillo' a procedere in maniera arbitraria e illegittima anche rispetto al Forum lo testimonia l'atto successivo alla conferenza stampa nel quale, in spregio a qualsiasi norma amministrativa e senza rendere pubblici gli atti relativi al procedimento, ha disposto la chiusura cautelare della villa comunale (ma non del cimitero dove, secondo le perizie non rese note, pure vi sono alberi a rischio crollo) e l'abbattimento delle piante di 'minore rilevanza ambientale' (ordinanza sindacale n° 70 del 06/11/2014) senza per altro chiarire nell'ordinanza quali alberi siano soggetti all'abbattimento immediato.

Nemmeno in questo caso alcun esponente del Forum Ambiente ha evidenziato la assoluta mancanza di trasparenza sia nelle procedure di individuazione e conferimento di incarico al soggetto che ha esperito le procedure di analisi nonché la mancata pubblicazione e pubblicizzazione delle perizie che dispongono l'abbattimento degli alberi senza possibilità di cura.

Considerando che la chiusura della villa comunale e la messa in sicurezza dell'area del cimitero di Nola (quest'ultima curiosamente non disposta) di per sé annullano la possibilità di rischio all'incolumità di persone, il sindaco di Nola avrebbe dovuto sospendere gli abbattimenti immediati per consentire ai cittadini singoli e in forma organizzata nonché alle associazioni nazionali ambientaliste (che l'ente comune non ha contattato in nessuna forma) di verificare il contenuto delle perizie del privato sul patrimonio forestale di Nola, di disporre eventuali controperizie a proprie spese nonché richiedere i controlli da parte degli organi istituzionali di vigilanza sul patrimonio forestale, di verificare la possibilità di applicare metodi di cura alternativi alla procedura di abbattimento per almeno una parte degli alberi interessati.

Oggi 07 novembre 2014 il Comitato Articolo Tre (editore di AreaNolana.org) ha provveduto a presentare formale esposto alle autorità competenti denunciando i palesi illeciti compiuti dall'amministrazione comunale di Nola e chiedendo il blocco di ogni abbattimento in assenza della pubblicazione delle perizie, per consentire a chiunque sia interessato di visionare la documentazione prodotta dal Vivaio Marrone e di presentare le proprie analisi tecniche alternative.

Nella stessa denuncia si è richiesto di porre freno alle gravi omissioni in atti rispetto alla mancata disposizione di una perizia da parte dell'ente comune di Nola e si è richiesto agli organi istituzionalmente competenti di effettuare le opportune verifiche ed emettere quantomeno il parere tecnico sulle operazioni di taglio di alberi secolari protetti.

A margine invitiamo il Forum Ambiente ad essere meno compiacente nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Nola stante le palesi e reiterate omissioni in atti e irregolarità amministrative che hanno contraddistinto la procedura di 'somma urgenza' per l'eliminazione sistematica della quasi totalità del patrimonio forestale della nostra città.

Questo per non inficiare un percorso, quello del Forum, che è stato contraddistinto da anni di lotte anche aspre contro le amministrazioni del territorio in nome dell'ambiente e della qualità della vita delle comunità locali.

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