Osservatorio sui Servizi Pubblici Locali

Approfondimenti sulla gestione dei servizi pubblici locali nell'area nolana.

Le inchieste sugli sprechi, la malagestione, i disagi, gli interessi privati negli affidamenti di pubblici servizi.

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NOLA – La gestione delle aree di sosta del Comune di Nola è sospesa dal 01 giugno scorso per interruzione del servizio da parte del Consorzio Atena.

Lavoratori licenziati, aree a parcheggio invase dagli abusivi. L'amministrazione comunale di Nola non riesce a riavviare il servizio.

Nelle ultime due settimane il Comandante della Polizia Locale, Luigi Maiello, ha tentato di riaffidare il servizio a una delle imprese partecipanti alla gara d'appalto secondo il principio dello scorrimento della graduatoria.

Un atto dovuto, secondo il Comandante, ma che non ha fin'ora consentito l'individuazione di un gestore, a causa delle condizioni di affidamento eccessivamente onerose.

Nel frattempo Maiello e gli agenti della Polizia Locale combattono quotidianamente con gli abusivi che ormai occupano stabilmente le aree a parcheggio comunali.

I lavoratori del servizio, oltre a essere licenziati da due settimane, non hanno ancora percepito gli stipendi del mese di maggio, e ciò nonostante abbiano richiesto il pagamento diretto all'Ente cosi come previsto dal D.P.R. 207/2010.

I lavoratori hanno presentato una proposta di gestione temporanea attraverso cooperative sociali che prevede la devoluzione degli utili di impresa all'ente. Quindi nessun guadagno per il gestore ma solo la copertura dei costi.

L'amministrazione al momento non pare intenzionata a valutare tale proposta mentre ormai si è in piena festa dei gigli e la situazione di ordine pubblico presso le aree di sosta diventa drammatica per le condizioni di sicurezza e legalità delle aree.

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NOLA – Domani (28 maggio) presidio di protesta al Municipio cittadino da parte degli ausiliari alla sosta del comune di Nola.

Ancora in attesa del pagamento dello stipendio del mese di aprile, i lavoratori hanno ricevuto la comunicazione di licenziamento a decorrere dal 01 giugno prossimo.

Nonostante i lavoratori abbiano avviato da giorni lo stato di agitazione, l'ente comune di Nola a tutt'oggi ancora non riesce a garantire né il pagamento degli stipendi né la regolare prosecuzione del servizio da giugno in poi.

Una gestione, quella del servizio di sosta a pagamento del Comune di Nola, gravata da una serie di criticità che ne hanno reso impossibile la gestione alle varie imprese che hanno vinto le gare d'appalto dal 2009 a oggi.

La attuale situazione viene così riassunta da Antonio Alfieri, dirigente del sindacato autonomo Un.Si.L. che rappresenta i lavoratori dell'appalto:

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NOLA – Annunciato lo sciopero degli addetti al servizio mensa del Comune di Nola.

Il servizio, è gestito dalla società S.L.E.M., con sede a Sorrento.

La società, già affidataria nell'ultimo triennio, ha poi vinto la gara informale nell'ottobre 2014 aggiudicandosi la gestione 'temporanea' nelle more dell'espletamento della gara triennale.

La ditta S.L.E.M. vanta nei confronti del Comune di Nola crediti derivanti dalla gestione precedente (gennaio/giugno 2014).

Sulla base di tale situazione l'impresa, senza tra l'altro comunicare mai formalmente tale condizione né all'Ente Comune di Nola né ai lavoratori, ha sospeso i pagamenti degli stipendi dal mese di dicembre scorso e non è intenzionata a pagare se non dopo l'incasso dei crediti vantati nei confronti del comune.

Una situazione grave quella della gestione delle mense scolastiche che rischia di portare entro pochi giorni alla sospensione del servizio per la proclamata astensione dei lavoratori.

IL COMUNICATO DEL SINDACATO Un.Si.L.

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Plesso Minieri chiuso per carenze igienico sanitarie. Dopo una settimana la vicenda sembra già dimenticata.

Con la chiusura del plesso distaccato e la sistemazione delle aule nella sede principale del II Circolo “M. Sanseverino” la vicenda viene liquidata senza che nessuno si preoccupi di capire cosa sia effettivamente accaduto. Il sindaco di Nola Geremia Biancardi, nonostante la situazione, dichiara ancora pochi giorni fa che si sta valutando la rescissione del contratto di locazione per aule che ormai non vengono utilizzate.

Ma la storia del plesso Minieri e la condizione di sicurezza e igienicità delle scuole di Nola è un po' diversa da come ce la hanno raccontata.

È una storia di soldi, di interessi privati della solita cricca, di indifferenza collettiva e di informazione falsata.

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Nola – È passata una settimana dalla notizia di alcuni bambini ricoverati in ospedale a seguito di una reazione allergica causata da carenze igienico sanitarie delle aule del plesso Minieri, struttura distaccata del II Circolo Didattico “M. Sanseverino”.

La trattazione mediatica della vicenda è stata come al solito 'orchestrata', dagli organi di stampa locale, per spostare immediatamente l'attenzione della pubblica opinione dallo stato di salubrità e di sicurezza degli edifici scolastici al problema aule per scongiurare i doppi turni. Risolto quello, il problema sembra archiviato.

Una vicenda, quella degli alunni finiti in ospedale che presenta molti aspetti ancora non chiariti. Non sappiamo cosa abbia effettivamente nuociuto ai bambini, quali ne siano state le specifiche cause, quali le eventuali responsabilità – tecniche e politiche – di un caso che poteva provocare altri e ben maggiori danni ai piccoli nolani del II Circolo.

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Lo scorso 14 aprile si è tenuta la celebrazione dei vent'anni dalla istituzione del Tribunale di Nola.

L'occasione del ventennale sarebbe dovuta essere anche un momento per analizzare la condizione dell'amministrazione giudiziaria di un Tribunale che ha presentato e presenta notevoli elementi di criticità sia strutturali che operative.

Nelle aree dove è forte il fenomeno della criminalità organizzata, la percezione della presenza dello Stato è particolarmente scarsa. Un presidio giudiziario dovrebbe rappresentare un elemento di rafforzamento della presenza dello Stato e delle Istituzioni.

Le molte ombre che hanno caratterizzato la storia del Tribunale di Nola hanno fortemente inficiato, in termini di percezione pubblica, la credibilità del presidio giudiziario.

In questa prima parte dell'approfondimento sulla storia del Tribunale di Nola analizzeremo le condizioni storiche in cui si svolse l'iter normativo per la sua istituzione e proporremo una ipotesi ragionata sui motivi politici che portarono alla sua istituzione.

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La storia del progetto per la costruzione dei 29 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica a via Masseria Sarnella.

Come la grave emergenza abitativa della città e la tutela degli interessi delle fasce deboli possano trasformarsi in paravento per nascondere loschi affari privati a scapito della comunità locale.

Un ulteriore esempio del sistema di interessi privati – rappresentati sia nella maggioranza di centrodestra che nella cosiddetta opposizione – che da anni hanno trasformato il territorio in terra di saccheggio, in questo caso cementificando un territorio già devastato dalle speculazioni e dagli abusi edilizi senza riguardo per i vincoli ambientali, archeologici e senza alcun interesse per la qualità della vita degli abitanti.

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