Mercoledì, 28 Gennaio 2015 08:47

Servizio Mense Scolastiche a Nola. I lavoratori da due mesi senza stipendio. Si va verso lo sciopero.

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Servizio Mense Scolastiche a Nola. I lavoratori da due mesi senza stipendio. Si va verso lo sciopero.

NOLA – Annunciato lo sciopero degli addetti al servizio mensa del Comune di Nola.

Il servizio, è gestito dalla società S.L.E.M., con sede a Sorrento.

La società, già affidataria nell'ultimo triennio, ha poi vinto la gara informale nell'ottobre 2014 aggiudicandosi la gestione 'temporanea' nelle more dell'espletamento della gara triennale.

La ditta S.L.E.M. vanta nei confronti del Comune di Nola crediti derivanti dalla gestione precedente (gennaio/giugno 2014).

Sulla base di tale situazione l'impresa, senza tra l'altro comunicare mai formalmente tale condizione né all'Ente Comune di Nola né ai lavoratori, ha sospeso i pagamenti degli stipendi dal mese di dicembre scorso e non è intenzionata a pagare se non dopo l'incasso dei crediti vantati nei confronti del comune.

Una situazione grave quella della gestione delle mense scolastiche che rischia di portare entro pochi giorni alla sospensione del servizio per la proclamata astensione dei lavoratori.

IL COMUNICATO DEL SINDACATO Un.Si.L.

“Fin dalla gara informale che si è tenuta ad ottobre 2014 – dichiara il dirigente sindacale Un.Si.L. Antonio Alfieri, rappresentante dei lavoratori addetti al servizio mense – avevamo avvisato il segretario generale Montazzoli (dirigente pro tempore del settore Pubblica Istruzione) che se vi era una situazione di contenzioso tra la SLEM e il Comune sarebbero potuti sorgere problemi in sede di regolare gestione del servizio.

Il principale problema è che la ditta SLEM, che gestisce il servizio mense a Nola da quasi un decennio, opera a Nola quasi in regime di monopolio.

Per ragioni che non vogliamo al momento approfondire l'impresa SLEM non ha alcun concorrente diretto nelle gare per la gestione delle mense a Nola.

Anche alla gara informale, oltre alla SLEM, si è presentata una sola impresa. Tale condizione permette all'impresa di operare notevoli pressioni sull'Ente Comune di Nola non pagando gli stipendi se non viene versato almeno un canone per il servizio.

Come rappresentante dei lavoratori – prosegue Alfieri – comprendo che l'impresa cerchi di recuperare i crediti vantati nei confronti del Comune di Nola. Ciò che non è accettabile è che tale azione di 'recupero crediti' avvenga a danno dei lavoratori. Tra l'altro tale situazione rappresenta una palese violazione normativa.

L'impresa SLEM per aggiudicarsi la gestione temporanea ha comunque dovuto garantire in sede di gara la copertura dei costi tramite fidejussione bancaria così come previsto dalla normativa in materia.

L'elemento che più ci sconcerta è il totale disinteresse nella vicenda da parte dell'amministrazione comunale.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo inviato due distinte diffide al Sindaco Biancardi, al dirigente Montazzoli, all'assessore alla Pubblica Istruzione Trinchese.

In esse chiedevamo la tutela dei diritti dei lavoratori e l'applicazione delle norme relative agli appalti che prevedono sia l'intervento diretto del Comune nel pagamento degli stipendi (D.P.R. 207/2010) sia l'avvio delle procedure di infrazione nei confronti dell'impresa gestore.

Purtroppo dobbiamo constatare che nessuno degli amministratori responsabili ha fino ad ora nemmeno convocato un incontro, più volte richiesto dal sindacato, tra comune, lavoratori e impresa per affrontare la questione.

Di fronte a tale disinteresse nei confronti dei lavoratori che garantiscono con il proprio lavoro la corretta gestione del servizio mense scolastiche a Nola, e considerando che al primo febbraio saranno ben due mesi che gli addetti non percepiscono i legittimi compensi per il proprio lavoro, saremo costretti a convocare lo sciopero e a bloccare il servizio.

Speriamo che nei prossimi giorni il sindaco Biancardi e l'assessore Trinchese si assumano le proprie responsabilità politiche nella gestione della vertenza tra lavoratori e impresa SLEM.

In caso contrario non avremo altra scelta che utilizzare lo strumento costituzionale dello sciopero per garantirci il rispetto del diritto al salario.

Ci dispiace solo – conclude Alfieri – che tale situazione causerà notevoli disagi agli alunni delle scuole di Nola e alle loro famiglie.”

 

Ufficio Stampa Sindacato Un.Si.L. - Nola

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