Martedì, 21 Ottobre 2014 15:50

Chiusura del plesso Minieri per carenze igienico sanitarie. Il 'mistero' delle aule insalubri e dei bambini in ospedale.

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Chiusura del plesso Minieri per carenze igienico sanitarie. Il 'mistero' delle aule insalubri e dei bambini in ospedale.

Nola – È passata una settimana dalla notizia di alcuni bambini ricoverati in ospedale a seguito di una reazione allergica causata da carenze igienico sanitarie delle aule del plesso Minieri, struttura distaccata del II Circolo Didattico “M. Sanseverino”.

La trattazione mediatica della vicenda è stata come al solito 'orchestrata', dagli organi di stampa locale, per spostare immediatamente l'attenzione della pubblica opinione dallo stato di salubrità e di sicurezza degli edifici scolastici al problema aule per scongiurare i doppi turni. Risolto quello, il problema sembra archiviato.

Una vicenda, quella degli alunni finiti in ospedale che presenta molti aspetti ancora non chiariti. Non sappiamo cosa abbia effettivamente nuociuto ai bambini, quali ne siano state le specifiche cause, quali le eventuali responsabilità – tecniche e politiche – di un caso che poteva provocare altri e ben maggiori danni ai piccoli nolani del II Circolo.

Proviamo a ricostruire la vicenda dagli elementi che sono stati resi noti all'opinione pubblica e a identificare eventuali omissioni e responsabilità.

Il 13 ottobre scorso scoppia il caso di alcuni bambini ricoverati in ospedale a causa di una forte reazione allergica dovuta – ci testimoniano alcuni genitori – alla presenza di insetti nelle aule.

Quasi tutti i bambini ospitati nel plesso Minieri, sempre come riferitoci da alcuni genitori, avevano manifestato già nei giorni precedenti pruriti e eruzioni cutanee ma solo quando per alcuni di essi la situazione si è aggravata a tal punto da costringerli in ospedale sono scattate le segnalazioni e i controlli sul plesso che poi è stato chiuso dopo l'intervento dell'ASL.

Strana situazione quella delle condizioni di igienicità dei plessi scolastici considerando che sulle scuole esistono precise e piuttosto rigide normative sia rispetto ai requisiti strutturali che igienico sanitari che di sicurezza.

Le norme in materia prevedono la verifica periodica dei requisiti in carico al Comune per le questioni strutturali, alla ASL per l'igiene e a entrambi gli enti per la sicurezza; la documentazione relativa ai controlli deve essere custodita e accessibile ai cittadini presso gli uffici comunali competenti.

Siamo andati al comune di Nola a verificare la documentazione sulle autorizzazioni sanitarie, il rispetto delle norme strutturali e di sicurezza ma non ci è stato possibile visionare la documentazione.

Tutto ciò è oltremodo irregolare in quanto, come dicevamo, tale documentazione di interesse pubblico deve essere direttamente accessibile alla consultazione in quanto lo impone la legge sulla trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Non è ancora visionabile nemmeno il referto relativo ai controlli ASL sui motivi che hanno costretto i bambini in ospedale.Non sappiamo nemmeno se è già stato redatto a una settimana dai fatti.

Abbiamo presentato una precisa richiesta di accesso agli atti sia al Comune di Nola che all'Ufficio prevenzione dell'ASL NA3 – SUD per visionare la documentazione relativa ai controlli in termini di requisiti strutturali, di sicurezza e igienico sanitari effettuati nel corso del 2013/2014.

Quello che già oggi possiamo affermare è che il caso scoppiato a Nola – e che sicuramente non è dovuto a un agente patogeno 'esterno' ma a una condizione di rischio legata alla struttura del plesso Minieri – ha una serie di responsabilità individuabili dalle competenze e dagli obblighi di verifica fissati dalla legge.

Indubbie ed evidenti le responsabilità politiche del Sindaco Biancardi e del suo ex assessore alla Pubblica Istruzione Rino Barone, quest'ultimo attualmente sotto indagine per reati contro la Pubblica Amministrazione legati proprio al suo ruolo di assessore.

Per quanto riguarda le responsabilità tecniche sono da citare il responsabile dell'Ufficio tecnico comunale che ha ispezionato lo stabile del plesso Minieri emettendo parere favorevole al rispetto dei requisiti strutturali e di sicurezza, i responsabili dell'Ufficio prevenzione dell'ASL NA3 – SUD che devono verificare periodicamente le condizioni di igienicità e sicurezza dei locali, la stessa dirigente e il consiglio scolastico del II Circolo Ciccone che non potevano non avere almeno l'impressione che ci fosse qualcosa che non andasse nelle strutture scolastiche.

Il sindaco Biancardi e il neo assessore alla Pubblica Istruzione Trinchese legittimamente hanno emesso dichiarazioni contro le 'speculazioni politiche' su quanto capitato ai bambini.

Certamente non riteniamo di speculare, anche perché non facciamo politica, se chiediamo che vengano verificati eventuali comportamenti omissivi da parte dei funzionari pubblici cui era assegnato il dovere di verificare la sicurezza e la salubrità degli ambienti scolastici.

Di chiedere al sindaco Biancardi che quantomeno si scusi coi bambini e i genitori per i rischi corsi presso strutture scolastiche gestite dalla sua amministrazione è pressoché inutile considerando il suo atteggiamento poco incline ad ammettere le proprie responsabilità in qualsiasi sede.

Quello che ci meraviglia di più è che non si è sentita la voce dei genitori dei bambini rispetto a tutta la vicenda; loro che sono maggiormente interessati ad approfondire la questione per evitare possibili rischi futuri sulla salute dei propri bambini sono chiusi in un silenzio, rispetto alla pubblica opinione, davvero poco comprensibile a chi scrive.

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