Sabato, 14 Maggio 2016 09:51

Congresso del Partito Democratico a Nola: Marginalità mediatica, polemiche e misteri. Un partito che si ostina a non parlare alla città.

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NOLA – Si conclude alle 15;00 di oggi il congresso cittadino del Partito Democratico per la elezione del nuovo coordinatore. I lavori si sono tenuti nei giorni venerdì 13 e sabato 14 maggio presso la Sala del Mutilato.

Non se ne è accorto quasi nessuno (nemmeno chi scrive) dello scontro tra i due candidati alla carica di coordinatore si stanno sfidando per la guida del partito nei prossimi anni. Un congresso a cui la città pare non sia stata invitata e a cui non è stata fatta quasi alcuna pubblicità.

Un congresso che si è svolto all'insegna della MARGINALITÀ politica e mediatica, delle POLEMICHE personali, dei MISTERI sulla piattaforma e sui programmi e sulle reali posizioni delle parti in causa.

Chiunque sarà il nuovo rappresentante del PD nella città dei gigli, non parte certo bene rispetto alla conquista di quella visibilità e consenso democratico che il partito che governa la nazione e la regione campania a Nola proprio non riesce a intercettare.

UN CONGRESSO MARGINALE

Dopo una esperienza elettorale difficile il partito di Renzi rinnova la propria rappresentanza nel tentativo di rilanciare l'azione politica locale, costantemente in crisi consenso nella città dei gigli. Una condizione, quella del PD nolano, costantemente in posizione marginale nonostante la presenza dell'on. Massimiliano Manfredi, eletto nel 2013, dopo anni di assenza di rappresentanti del centrosinistra locale in parlamento. E marginale all'opinione pubblica appare anche l'attuale tornata congressuale, gestita senza coinvolgere la cittadinanza e in quasi totale assenza di pubblicità al consesso elettivo in corso. Infatti il congresso, pur se fissato da diversi mesi, non è stato preceduto da incontri pubblici nei quali il PD abbia esposto alla città la propria piattaforma programmatica, nessun comunicato stampa o documento programmatico è stato diffuso sui media, nessun messaggio sui social network, anche i manifesti annuncianti i lavori congressuali sono apparsi in scarso numero solamente nella giornata di venerdì 13 maggio. Infine, al dibattito congressuale, non vi sono stati interventi e partecipazioni né di altre forze politiche, né di associazioni ed esponenti della società civile locale, né di rappresentanti eletti (in regione o in parlamento) ad eccezione dell'on. Manfredi. Proprio per sopperire alla grave carenza di comunicazione da parte di un partito che pure è alla guida del governo nazionale e regionale, pubblichiamo quanto riportatoci dagli iscritti che ci hanno contattato. Dopo le ultime tornate congressuali nelle quali i dirigenti sono stati eletti con l'unanimità del corpo elettorale attraverso accordi di programma tra le varie componenti del partito, nell'attuale congresso si fronteggiano due liste decise a misurarsi sui consensi degli iscritti. Alle 15;00 di oggi sabato 14 maggio ci sarà lo spoglio delle schede ed entro il pomeriggio saranno resi noti i risultati. Due candidati coordinatori, quindi, per un totale di 18 membri del coordinamento cittadino da eleggere su una base di 209 iscritti (dal tesseramento dell'anno 2015).

 

I CANDIDATI COORDINATORE

- GINO PAPPALARDO, manager d'impresa pubblica, esponente dell'area popolare e attivo nell'associazione CIVITAS insieme ad un altro esponente renziano del PD nolano, l'ing. Guido Grosso. Pappalardo è attualmente 'reggente' del partito locale dallo scorso anno dopo le dimissioni del coordinatore eletto Francesco Pierno. Il candidato, quindi, ha rappresentato la dirigenza del partito nelle fasi di preparazione dell'attuale congresso cittadino decidendo poi di candidarsi forte anche dell'appoggio, stando a quanto riportano diversi esponenti del partito, dell'on. Massimiliano Manfredi. Certamente la lista in appoggio di Pappalardo (vedi lista completa alla fine dell'articolo), vede candidati alcuni iscritti molto vicini all'onorevole nolano. In ogni caso, da quanto abbiamo potuto apprendere, l'on. Manfredi si è dichiarato in più occasioni equidistante dai due schieramenti in campo. Un atteggiamento, secondo alcuni iscritti, segno di quell'ambiguità di comportamento che caratterizza l'azione politica dell'on. Manfredi rispetto al partito locale e che è stata una delle principali cause (a detta di alcuni iscritti) che hanno portato alla composizione di due liste facendo saltare le ipotesi di un accordo unitario. Nella lista in sostegno di Pappalardo spicca al n°1 Mariafranca Tripaldi, vincitrice delle primarie del centrosinistra nel 2014, candidata sindaco e consigliere comunale per la lista TRIPALDI SINDACO, esponente dell'associazione politica NOLADAQUI, recentemente iscrittasi al Partito Democratico nolano.

- ANDREA MEO, già presidente della lista civica CITTÀ VIVA (già iscritto al PD dal 2013) confluita nel PD alle ultime amministrative nella cui lista Meo si è candidato alla carica di consigliere comunale. Nel 2014, appena dopo la tornata elettorale, si dimette da presidente di Città Viva ed è tra i fondatori dell'associazione NOLADAQUI a sostegno dell'attività politica del consigliere eletto Mariafranca Tripaldi. Meo è stato indicato come candidato coordinatore di una compagine inizialmente promossa da Lella e Luigi Mauro in opposizione alla candidatura di Gino Pappalardo e dopo che sono tramontate le prospettive di un accordo unitario. La sua candidatura è frutto della confluenza di diversi iscritti del partito che hanno mal digerito, da quello che viene riferito dagli stessi iscritti, la imposizione della persona di Pappalardo come coordinatore. Una scelta, quella di Andrea Meo e di altri esponenti del partito, tra cui i Giovani Democratici presenti in lista con due candidati, definita da alcuni incomprensibile se si tiene conto che nel PD nolano, fino a poche settimane fa, molti erano i mal di pancia all'ingresso nel partito della famiglia Mauro, di cui solo Lella, già presidente del circolo locale e candidata alle ultime regionali, è esponente 'storico'. Mal di pancia che si erano acuiti dopo l'elezione dell'unico consigliere comunale del PD nella persona di LUISA MARONE, candidato espresso da FELICE MAURO, ex esponente del PDL e dal tesseramento nel partito del fratello LUIGI MAURO, esponente dell'UDC e già vicesindaco nella giunta di centrodestra di Felice Napolitano.

 

POLEMICHE E MISTERI

Un congresso, quello del PD nolano, che si svolge in un clima tutt'altro che pacato e in una situazione dove non sono identificabili posizioni definite. La concentrazione sulla lotta per il controllo del partito, strategica se si pensa sia ai fondi regionali che dovranno essere investiti a Nola per le opere pubbliche sia ai nuovi equilibri da stabilire nell'Agenzia di Sviluppo, situazioni nelle quali è piuttosto consistente l'influenza della famiglia Manfredi, mette in ombra questioni di carattere organizzativo e programmatico lasciando il campo a polemiche e fratture di cifra personale. Da una parte Gino Pappalardo, che si considera il coordinatore naturale e si dichiara appoggiato dallo stesso on. Manfredi, sostenuto da Mariafranca Tripaldi, da Francesco Pizzella (consigliere comunale ex UDC già candidato alla regione col centrosinistra di De Luca, che si dice vicino a Massimiliano Manfredi) e una parte degli iscritti che hanno retto i coordinamenti degli ultimi anni, dall'altra la famiglia Mauro con il consigliere comunale Luisa Marone, i Giovani Democratici e tutti gli ex aderenti a Città Viva che hanno espresso anche il candidato coordinatore Andrea Meo.

Il mistero su cui molti iscritti al partito si stanno interrogando in questi ultimi giorni è la curiosa posizione del consigliere Mariafranca Tripaldi, partita come outsider del centrosinistra e che contro il PD ha sostenuto ben due confronti elettorali interni alla coalizione prima alle primarie e poi alle amministrative, oggi molto vicina alla famiglia Manfredi e candidata n°1 in appoggio a Pappalardo. Mistero che si infittisce se si pensa che, nella lista in opposizione alla sua, si trovano candidati Andrea Meo e Mariangela Saulino che ancora adesso sono membri (la Saulino addirittura presidente) della associazione NOLADAQUI che sostiene politicamente il consigliere Tripaldi. Una frattura insanabile all'interno del gruppo della Tripaldi non ancora ufficializzata o una tattica per assicurarsi il controllo del partito? Tali interrogativi per ora non trovano risposta e si attende l'esito della fase congressuale per cercare di comprendere quanto sta accadendo.

Nel frattempo molti iscritti e simpatizzanti del PD nolano non nascondo un certo sconcerto per un partito locale continuamente concentrato su lotte per il controllo delle strutture di partito mentre manca ancora un forte radicamento nella città dei gigli che continua a esprimere un elevatissimo consenso per il centrodestra.

Con il presente articolo abbiamo inteso rispondere alle ripetute sollecitazioni di iscritti al Partito Democratico nolano di cui abbiamo riportato il più fedelmente possibile le informazioni e considerazioni che ci hanno trasmesso. AreaNolana.org non ha mai temuto di esprimere e di dichiarare le proprie opinioni, nel caso di specie, ci siamo limitati a esporre posizioni di terzi, nella convinzione che il dibattito democratico è lo strumento fondamentale per l'azione politica.

 

I CANDIDATI COORDINATORI E LE LISTE

 

- Lista: Democratici davvero

Candidato coordinatore: Andrea Meo

Candidati al coordinamento: 1. Mauro Raffaella, 2. Angelo Napolitano, 3. Saulino Mariangela, 4. De Feo Vincenzo, 5. Angela Pizzella, 6. Marco De Giulio, 7. MariaFranca Maietta, 8. Alessio Scala, 9. Diletta Aliperti, 10. Gaetano Profeta, 11. Rita Fusco, 12. Edoardo Zorzetti, 13. Luisa Marone.

 

- Lista: Nola fa Nola

Candidato coordinatore:  Luigi Pappalardo

Candidati al coordinamento: 1. Mariafranca Tripaldi, 2. Francesco Ambrosino, 3. Rosa Balletta, 4. Alberto Buonaguro, 5. Maria Pia Napolitano, 6. Ferdinando Giampietro, 7. Franca Maria Tenore, 8. Michele Ciniglio, 9. Autilia Ambrosino, 10. Vincenzo Di Riso, 11. Sibilla Lucia, 12. Paolino Ambrosio, 13.  Giuseppe Della Pietra, 14. Paolo Cicciotti 15. Pasqualina Pierno, 16. Felice Ceparano, 17. Francesco D’Angiò.

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