Giovedì, 03 Ottobre 2013 13:27

Partito Democratico di Nola. In attesa del congresso cittadino dopo un anno e mezzo di 'nulla'

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Partito Democratico di Nola. In attesa del congresso cittadino dopo un anno e mezzo di 'nulla'

NOLA: Rinviato al 26 ottobre il congresso del PD, previsto inizialmente per il 15 settembre scorso.

Tra problemi organizzativi, defezioni dei consiglieri comunali, diversità di vedute sulla linea politica per le prossime amminstrative, la cronaca di un partito che negli ultimi anni è rimasto ai margini della scena politica cittadina.

 

Voglia di dibattito politico nella sonnecchiante città di Nola.

Lo chiedono i cittadini non allineati con il 'sistema di gestione' del territorio organizzato dal PDL dell'on. Paolo Russo; lo chiedono le associazioni di AreaNolana.org, consapevoli che solo la presenza di una opposizione politica al malgoverno del territorio possa controbilanciare l'eccessivo potere discrezionale di amministratori che operano senza che nessuno, nelle sedi istituzionali, ponga dei seri interrogativi sul proprio operato.

Opposizione e alternanza come strumento di libertà democratica, in una città da troppi anni gestita da un 'monocolore', Forza Italia prima e PDL poi, che soffre, appunto, del male di non avere il pungolo di una opposizione che ne verifichi e metta in discussione l'operato.

Naturalmente, quando si parla di opposizione nella cittadina bruniana, non si può che guardare al Partito Democratico, unica compagine politica che, in un'area prevalentemente moderata e conservatrice come quella nolana, può attrarre consensi 'alternativi' a un centrodestra dalle percetuali elettorali 'bulgare'.

Partito Democratico che, a Nola e nell'area, negli ultimi anni ha vissuto una serie di difficoltà crescenti.

Basti citare la crisi del coordinamento del partito nei primi mesi del 2012 che portò alle dimissioni del coordinatore Attilio Di Lauro, eletto poco più di un anno prima, proprio nella particolare fase dell'avvio delle procedure di accertamento contabile sull'ente comune di Nola.

Periodo in cui più che in precedenza vi sarebbe stato bisogno di una opposizione seria e puntuale sui molti aspetti oscuri della gestione finanziaria dell'amministrazione Biancardi e di cui 'mandatopoli' è solo una delle dirette conseguenze.

Nel travagliato PD nolano da parecchi mesi si parla di convocazione del congresso cittadino.

Congresso, tra l'altro, che si andrebbe a celebrare senza i due consiglieri comunali del partito, già da tempo in linea di critica nei confronti delle scelte nazionali e locali del PD e che pare non abbiano nemmeno rinnovato la tessera. I dirigenti continuano ad esprimere fiducia nel percorso avviato appena dopo le elezioni politiche, fiducia che esprimono in un comunicato che riportiamo integralmente:

“Il PD di Nola dopo un periodo di difficoltà dovuto a problemi di tipo organizzativo ha finalmente aperto la fase congressuale che terminerà il 26 Ottobre con la celebrazione del congresso e l'elezione degli organi direttivi. In questi mesi il PD nolano ha partecipato attivamente alla costruzione "dell'alternativa" a questa maggioranza che ormai naviga a vista in attesa delle prossime elezioni amministrative, come ben evidenziato dai media locali, il PD ha promosso , insieme a SEL alcuni incontri con le forze politiche e sociali della città che vogliono costruire un progetto per Nola che, al di là dell'appartenenza politica, possa rilanciare lo sviluppo economico - sociale e culturale dell'area nolana. In questa ottica subito dopo la celebrazione del congresso cittadino, il partito sarà impegnato nell'organizzazione di iniziative autonome e congiunte tese ad incontrare la cittadinanza e confrontarsi con i temi più sentiti quali l'ambiente con i problemi legati alle bonifiche, la sicurezza, la legalità, lo sviluppo economico e la valorizzazione delle risorse culturali. E' doveroso infine porre attenzione al caso 'Mandatopoli', il PD di Nola si augura che la magistratura e le istituzioni che stanno indagando facciano in tempi brevi chiarezza evidenziando le responsabilità penali e politiche qualora emergessero. In attesa l'opposizione chiederà a breve un consiglio monotematico straordinario nel quale l'amministrazione potrà confrontarsi con la cittadinanza.”

Come cittadini ansiosi di ricostruire la vita demoratica dell'area nolana e di Nola in particolare, non possiamo che auspicare la presenza di dibattito democratico nelle istituzioni e nella cittadinanza, base questa, lo ribadiamo, di ogni vero sistema democratico.

Guardando agli ultimi anni appare chiaro che il percorso è quantomeno difficile, tenuto anche conto che, a più di sei mesi dall'elezione del 'nolano' Massimiliano Manfredi, già presidente provinciale di Napoli del PD, a deputato, non si è rilevato un particolare impegno (almeno dato quanto si percepisce) né nell'ambito dell'opposizione né nella riorganizzazione del partito da parte del neodeputato democratico.

Attendiamo, quindi, il 26 ottobre per la celebrazione del congresso cittadino del PD augurandoci che non si perpetui la crisi di un partito la cui 'assenza' è una delle principali cause della crisi di democrazia che si vive nella città di Nola.

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