Lunedì, 16 Settembre 2013 09:44

Passeggiata per le Strade di Nola: Storia di Ordinario Degrado - parte prima

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Passeggiata per le Strade di Nola: Storia di Ordinario Degrado - parte prima

Esco di casa per alcune commissioni, come ogni mattina, e come ogni mattina so che non sarà una bella passeggiata. Aperto il portone, trovo la macchina di turno proprio davanti, rinuncio quindi alla bicicletta, perché mi stufo di sollevarla sopra la testa per metterla in strada. E' un'indecenza ma capisco che nella mia zona ci sono la posta e l'ASL e nessun parcheggio pubblico.

 

Pazienza. Però le macchine parcheggiano sopra le buste della spazzatura, forse gettate fuori orario, schiacciandole e spargendone il contenuto per tutta la strada (sempre di fronte casa mia).

Buon per i topi che pasteggiano felici ma si degnano di rientrare svelti nel tombino al mio passaggio.

Gentilissimi.

Che poi, detto tombino, a guardarci dentro, è colmo fino all'orlo di rifiuti, quindi è un passaggio comodo per le bestioline, che non devono nemmeno fare molto sforzo per saltarne fuori. Probabilmente questi rifiuti finiscono li dentro proprio quando le macchine parcheggiano sopra le buste della spazzatura. Pessimo sistema di raccolta, rifletto ogni volta. Infatti, ormai i tombini non fanno più il loro dovere, così quando piove tutte le strade si allagano.

Il nostro condominio è uno dei pochi qui nel rione che non hanno messo un bel tappetino o inchiodato qualche asse sul tombino limitrofo, penso per il motivo che ho appena osservato, cioè l'andirivieni dei ratti. Anche se attaccato al portone c'è da anni un adesivo che recita zona derattizzata.

Invece, a volte, i topi sono così grossi che ne escono e rientrano a fatica, e spesso finiscono schiacciati sotto le macchine. Ne incontro alcuni infatti, morti così, da scansare, alcuni ormai in avanzato stato di decomposizione. Forse gli spazzini hanno un po' schifo di toglierli? Conto più carcasse di topo che di piccione, ormai...

Per fortuna (dei topi, ovvio), c'è il palazzo di fronte al mio,che da che abito qui, ventuno anni!, è in perenne ristrutturazione.

In realtà non ci sono mai lavori, però di quando in quando il comune (a ridosso della festa dei gigli, la via è parte del percorso) si degna di coprirlo con ponteggi, e teli bianchi o verdi. Così, cambiamo il colore e c'è un'aria di novità.

Da due anni però hanno avuto la pessima idea di circondarlo di pannelli sia per impedire alle macchine di parcheggiarvi sotto (pare che sia pericolante, chi l'avrebbe mai detto) sia per impedire ai vagabondi di abitarci dentro (altra piaga di Nola alla quale ci vorrebbe ben altra soluzione).

Il risultato però è che la strada già provata dal traffico si è ulteriormente ristretta, ma soprattutto che tra le transenne, che purtroppo non arrivano fino a terra, e il muro dell'edificio, si è accumulato un tappeto di rifiuti di proporzioni immani.

Soprattutto durante la festa dei gigli, in verità, quando tutte le strade sono appunto tappeti di rifiuti, e molti cedono alla tentazione di buttare il rifiuto sotto la transenna, o forse ce li spingono gli spazzini per comodità, un po' come quando si nasconde la polvere sotto il tappeto...

Però poi non c'è modo di andarli più a togliere, ovviamente, e quindi, dicevo, buon per le pantegane, che hanno un condominio a disposizione e una via preferenziale per camminare lungo la via scansando le macchine.

 

continua...

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