Lunedì, 16 Settembre 2013 09:49

Passeggiata per le Strade di Nola: Storia di Ordinario Degrado - parte seconda

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Passeggiata per le Strade di Nola: Storia di Ordinario Degrado - parte seconda

E dire che noi cittadini non solo non abbiamo le piste ciclabili, ma nemmeno marciapiedi percorribili, a causa di macchine parcheggiate sopra e cacche di cane e anche, non troppo raramente, rifiuti ingombranti.

A volte la gente credo, viene colta da un attacco di pigrizia tale che trova più facile lasciare il divano, il materasso, il frigorifero lì, pensando ingenuamente che l'alacrità dell'amministrazione pubblica provvederà il prima possibile alla rimozione dello stesso.

 

Quindi ho rinunciato alla bici, ho aspettato che i topi fossero rientrati nel loro regno, ho scavalcato la spazzatura evitando di scivolarci sopra, distolto lo sguardo dalle bestiole che non sono fuggite o volate via in tempo (c'è da dire però che a volte corro il rischio di fare la loro fine...

Ormai non ricordo più da che parte devo guardare quando attraverso, perché hanno cambiato i sensi unici tre volte nell'ultimo anno, e forse non lo ricordano più nemmeno gli automobilisti, per cui se me lo ricordo io devo sperare che lo facciano anche loro), mi infilo in un vicoletto che mi salva appunto momentaneamente dal traffico, ma lo percorro col naso tappato, perché forse i sopracitati vagabondi, o comuni cittadini dalla vescica debole, lo usano come orinatoio, e altri invece come toilette del cane o deposito rifiuti. Peccato, è un bel vicolo, caratteristico di un centro storico, lastricato in pietra che a ben guardare, dovrebbe essere bianca.

Almeno credo...

Arriva la parte peggiore, ora, via Tansillo. Una delle vie che ha resistito alla calata delle saracinesche, grazie a qualche alacre esercizio che stringe i denti e non molla. Però la via è stretta, le macchine ostinatamente parcheggiate (mi chiedo sempre, con il SUV danno in omaggio il permesso di parcheggiare in qualsiasi posto?

Ma non erano concepiti per strade extraurbane e sterrati? Vabbe' che le strade di Nola poco ci manca (perdonati pure loro), così devo affrettarmi a passare appena si può, rientrando nello spazio tra due macchine parcheggiate per far passare gli automobilisti, che non hanno certo il tempo di aspettare che io percorra tutta la via. No, non c'è spazio sia per una persona che per una macchina, figuriamoci per un carrozzino, o un disabile...

A volte vuole passare un camioncino, così si blocca tutto, e io, che sono a piedi(sembra quasi un crimine?!) devo cambiare strada e fare un altro giro. Almeno a piedi non devo concentrarmi cinque minuti per richiamare alla mente gli ultimi sensi unici.

Ho visto gente in macchina con le lacrime agli occhi, guardarmi frastornata chiedendomi: "Scusi, per dove devo andare...?"

continua -->

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